Piano di integrazione degli Apprendimenti

Circolare N°: 
303
Data di emissione: 
31/05/2020
Ai docenti

Oggetto: Piano di integrazione degli Apprendimenti

Credo che sia opportuno dare qualche chiarimento, oltre a quanto già detto in Collegio, rispetto al Piano di 
Integrazione degli Apprendimenti (PIA), definito dall’art. 6 comma 2 dell’OM 11/2020.

Ricordo innanzitutto che l’OM, nell’art. 6, prevede due tipi di intervento straordinario: il Piano di Apprendimento Individualizzato (PAI), destinato al recupero delle insufficienze evidenziate nella pagella finale da ciascun alunno (comma 1), e il Piano di Integrazione degli Apprendimenti (PIA), con lo scopo di riprendere “le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento” a beneficio di una classe intera (comma 2).

Il PIA implica un’attuazione pratica “a partire dal 1° settembre” (art. 6 c. 3). È evidente che tale attività, da attuarsi oltretutto in concomitanza con il recupero delle carenze individuali legate al PAI, non può riguardare se non un numero limitato di classi e materie.

D’altra parte potrebbe darsi che un docente constati che nella sua classe non è stato possibile raggiungere una parte degli obiettivi precedentemente programmati, o perché si trattava di argomenti incompatibili con la DaD, o perché una percentuale significativa della classe non era in grado di seguire, o per altri motivi ancora.

Quel docente a questo punto potrà fare una delle seguenti riflessioni:

  1. gli obiettivi non raggiunti possono essere considerati marginali: anche se tralasciati non ne risulterà compromesso il percorso di apprendimento della classe;
  2. gli obiettivi non raggiunti sono importanti, non possono essere tralasciati, ma si possono recuperare con calma nel corso dell’anno o degli anni successivi;
  3. gli obiettivi non raggiunti sono importanti, non possono essere tralasciati e sarebbe molto utile affrontarli prima di iniziare l’attività didattica dell’anno successivo.

Ebbene, solo in quest’ultimo caso quegli obiettivi dovranno confluire nel PIA. In questo modo la scuola potrà organizzarsi per fornire il servizio alla classe ed informare tempestivamente le famiglie.

Ne consegue, tra l’altro, che i Piani Formativi dovrebbero mettere bene in evidenza (nella sezione Eventuali integrazioni della programmazione in corso d’anno scolastico) la presenza del PIA in una o più discipline, in modo che la dirigenza possa estrapolare i Piani e organizzare al meglio le attività.

Ultima nota a margine di tutto ciò: facendo ricorso alle economie sul FIS, è possibile che i docenti che si faranno carico dell’attuazione del PIA possano essere incentivati economicamente,  anche se si tratterà di “attività didattica ordinaria” (art. 6 c. 3 dell’OM).  Precisazioni in tal senso saranno disponibili più avanti.

Il Dirigente scolastico
Piermichele De Agostini
Firma autografa apposta sull’originale cartaceo e sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile ex art. 3, comma 2 del Dlgs. 39/93

Allegati pubblici: 

Sito realizzato e distribuito da Porte Aperte sul Web, Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici, nell'ambito del Progetto "Un CMS per la scuola" - USR Lombardia.
Il modello di sito è rilasciato sotto licenza Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported di Creative Commons.

CMS Drupal ver.7.72 del 17/06/2020 agg.19/06/2020